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postheadericon Attenzione: verifiche 2011 "Piano regionale di controllo della riproduzione animale

Proseguono i controlli (relativi all’anno 2011) da parte dei funzionari delle Provincie e dei veterinari delle ASL per verificare la corretta applicazione del DM 403/2000 “Regolamento di esecuzione della Legge n°30/91 Disciplina della riproduzione animale”. Sono soggetti alla verifica gli allevamenti della specie bovina, bufalina, equina, suina, ovina e caprina. Nel dettaglio:

 

-         Controllano le regolari abilitazioni degli Operatori che praticano attività di inseminazione artificiale (veterinari ed operatori pratici). E’richiesta l’iscrizione all’apposito elenco regionale con attribuzione del relativo codice univoco identificativo.

-         Verificano la regolare compilazione dei certificati di intervento fecondativo (CIF) e la relativa trasmissione all’Associazione Provinciale Allevatori competente per territorio (compilare anche alcuni CIF relativi all’anno 2009).

-         Accertano la presenza in azienda delle apposite convenzioni con i centri di distribuzione del materiale seminale congelato (recapiti da cui acquistate le fiale): è importante che la convenzione “copra” anche dall'anno 2009 e che il materiale seminale sia acquistato da soggetti abilitati (non da rappresentanti ma solo recapiti autorizzati dalla Regione).

-         Nel caso di monta naturale la presenza in azienda dell’apposito registro (da ritirare gratuitamente in cooperativa). In questo caso non è prevista la compilazione del CIF (ad eccezione di vendita di manze o vacche gravide). Il toro deve essere iscritto al Libro Genealogico e deve essere abilitato alla monta naturale. Nel caso il toro non abbia tutte i requisiti previsti dalla normativa la sanzione prevista è di € 1030,00 e il sequestro del capo. Attenzione perché i controllori collegandosi alla banca dati regionale (BDR) verificano prima della verifica se in azienda è presente il toro.

-         Nel caso di aziende iscritte ai Libri Genealogici/Registri Anagrafici che sono soggette al Controllo Funzionale della Produttività e che hanno sottoscritto apposita convenzione-delega all’APA per la trasmissione riepilogativa dei dati relativi alle fecondazioni (in sostituzione della compilazione dei CIF) è necessaria la presenza in azienda della documentazione attestante la convenzione con l’APA stessa.

-         Il bidone deve essere pulito e in buone condizioni e deve esse conservato in un locale separato da quello che ospita gli animali o i prodotti zootecnici. Nel bidone deve essere conservato solamente materiale seminale di riproduttori approvati per l’inseminazione artificiale.

-         E’ vietato frazionare le fiale con materiale seminale. Ogni fiala deve essere usata per una sola fattrice. Il numero delle fiale acquistate deve essere congruo con il numero delle vacche presenti in azienda (il controllore verifica anche i documenti fiscali cioè DDT e fatture).

Si raccomanda di verificare che in azienda sia presente tutta la documentazione richiesta. Relativamente all’acquisto dei CIF in cooperativa sono disponibili i Bollettini Postali per il versamento dell’importo richiesto (0,50 € per ogni modulo, un blocchetto da 50 costa € 25,00). Coloro che sono interessati all’acquisto dei CIF possono presentarsi in cooperativa con il timbro aziendale ed il numero di iscrizione all’albo Regionale degli operatori d’inseminazione artificiale. Ricordiamo che nel caso di mancato rispetto della normativa sono previste sanzioni amministrative a carico delle aziende (ad esempio la mancata compilazione o invio del CIF comporta una sanzione di € 258,00).

Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Febbraio 2012 15:56)

 
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