Con un comunicato diffuso lo scorso 2 settembre 2025, ISMEA ha reso noto che il D.L. n. 95/2025 ha incrementato di 47 milioni di euro il “Fondo per l’innovazione in agricoltura”. La dotazione complessiva del fondo sale così a 222 milioni di euro, cui potranno sommarsi eventuali risorse residue del bando 2023.
Il rifinanziamento del Fondo per l’innovazione in agricoltura
Il “Fondo per l’innovazione in agricoltura” di cui all’art. 1, commi da 428 a 431, Legge n. 197/2022, finanzia investimenti volti a sostenere la realizzazione e lo sviluppo di progetti di innovazione finalizzati all’incremento della produttività nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, attraverso la diffusione delle migliori tecnologie disponibili per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine, di soluzioni robotiche, di sensoristica e di piattaforme e infrastrutture 4.0, per il risparmio dell’acqua e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche, nonché per l’utilizzo di sottoprodotti.
Con D.M. 9 agosto 2023, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito criteri e modalità di attuazione del fondo.
Il decreto prevede, in particolare, la concessione di un contributo a fondo perduto a favore delle piccole e medie imprese (PMI), singole o associate, ivi comprese le loro cooperative e associazioni, che:
Sono ammissibili alle agevolazioni i costi per l’acquisto di:
Tutto ciò premesso, si evidenzia che con un comunicato stampa pubblicato lo scorso 2 settembre 2025 sul proprio sito istituzionale, ISMEA ha annunciato che con il comma 2 dell’art. 15, D.L. n. 95/2025, è stata incrementata di 47 milioni di euro la dotazione del “Fondo per l’innovazione in agricoltura”, consentendo così lo scorrimento nella graduatoria del bando 2024 che si andrà formando con il progresso delle relative istruttorie.
Peraltro, in considerazione della somma di 175 milioni di euro già stanziata, le risorse totali complessivamente destinate alla misura consistono in 222 milioni di euro, oltre agli eventuali importi residui che emergeranno a seguito della chiusura definitiva del bando 2023.