Dovranno essere presentate sul portale regionale SISCO entro il 15 maggio 2025. Molte le novità soprattutto per gli Ecoschemi e il pomodoro da industria.
Le domande - inerenti sia aiuti del Primo Pilastro della Pac 2023-2027 - dovranno essere trasmesse entro il 15 maggio 2025, come previsto dall'articolo 11, comma 4, del Decreto Ministeriale dell'Agricoltura 23 dicembre 2022 n 660087 e dall'articolo 7 del Dm 9 marzo 2023 n 14738.
Ecco le novità riguardanti nello specifico la domanda unificata campagna 2025.
Novità per l'Ecoschema 1
La circolare mette in luce le novità per il pagamento per la riduzione dell'antimicrobico resistenza e per il benessere animale - Ecoschema 1, intervenuta con il Decreto del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste n 110851 dell'11 marzo 2025 ha modificato l'articolo 17 del Dm 23 dicembre 2022 relativo all'Ecoschema 1 Livello 1: l'allevatore si impegna alla riduzione dell'uso degli antimicrobici veterinari, quantificata attraverso lo strumento ClassyFarm.
Sono ammissibili al pagamento gli allevamenti, anche misti, che durante il periodo di osservazione previsto rispettano le seguenti condizioni:
• hanno valori Ddd (Dose Definita Giornaliera) uguali o inferiori al valore soglia e/o baseline indicato dall'allegato XI del Dm 23 dicembre 2022 per specie e orientamento produttivo;
• hanno valori Ddd superiori al valore soglia e/o baseline indicato dall'allegato XI del Dm 23 dicembre 2022, ma lo riducono del 10% rispetto all'anno 2022.
Il periodo di osservazione per l'anno di domanda 2025 inizia il 1° gennaio 2025 e termina il 30 settembre 2025 senza riduzione del premio. A decorrere dall'anno di domanda 2026 il periodo di osservazione decorre dal 1° ottobre dell'anno precedente e termina il successivo 30 settembre ed è prevista una soglia di tolleranza di 30 giorni nel caso in cui l'avvio o la cessazione dell'attività dell'agricoltore sia rispettivamente successiva o antecedente al periodo di inizio e fine di osservazione.
Premio accoppiato pomodoro da trasformazione
Il Decreto del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste n 110851 del 11 marzo 2025 ha modificato l'articolo 30 del Dm 23 dicembre 2022. Pertanto, dall'anno di domanda 2025, l'agricoltore che intende richiedere il sostegno accoppiato per la coltivazione di pomodoro da trasformazione è tenuto ad utilizzare materiale di propagazione certificato, appartenente a varietà iscritte nei Registri delle Varietà o nel Catalogo Comune Europeo, ferma restando la possibilità, in caso di difficoltà derivanti dal reperimento di tale materiale certificato, di fare ricorso a materiale di propagazione proveniente da sementi della categoria standard o in Autorizzazione Provvisoria alla Vendita (Apv), purché al secondo anno consecutivo di autorizzazione.
Le aziende biologiche possono utilizzare sementi convenzionali qualora quelle in forma biologica non siano disponibili sul mercato. In caso di utilizzo del materiale di propagazione proveniente da sementi in Apv deve essere prodotta la dichiarazione della ditta sementiera attestante che l'Apv è al secondo anno consecutivo di autorizzazione e ha superato almeno una delle prove per l'iscrizione al catalogo.
Ecoschema 5, misure specifiche per gli impollinatori
L'articolo 2 del Dm 28 giugno 2024, n 289235 ha modificato l'articolo 21 del Dm 23 dicembre 2022, n 660087 prevedendo, a partire dalla campagna 2025, due livelli di intervento:
• Livello 1: destinazione del 4% dei seminativi aziendali a superfici improduttive, compresi i terreni lasciati a riposo;
• Livello 2: mantenimento di una copertura dedicata con piante di interesse apistico (nettarifere e pollinifere) a perdere, seminate nelle superfici con colture arboree o a seminativo.
In questo ultimo caso, le colture di interesse apistico, comprese nell'allegato IX del Dm 23 dicembre 2022, n 660087, devono essere presenti in miscugli. Per le piante di interesse apistico, il periodo tra la germinazione e il completamento della fioritura è da considerarsi coincidente con tutto l'arco temporale compreso tra il 1° marzo e il 30 settembre.
Per il Livello 1 l'agricoltore assume l'impegno di destinazione del 4% dei seminativi aziendali a:
a) superfici improduttive, compresi i terreni lasciati a riposo, come definiti all'articolo 3, comma 1, lettera g) del Dm del 23 dicembre 2022, n 660087;
b) dal 1° gennaio 2025, in alternativa o in aggiunta all'impegno di cui alla lettera a), elementi caratteristici del paesaggio creati ex novo sui seminativi, quali stagni, boschetti, fasce alberate e alberi isolati, siepi e filari, muretti a secco, terrazzamenti.
A partire dalla campagna 2025, per ottemperare agli impegni del Livello 2, la copertura con piante di interesse apistico a perdere deve essere realizzata tramite semina di semente certificata. (I cartellini devono essere allegati in copia alla domanda). E non saranno quindi più ammesse superfici a premio con copertura spontanea di piante di interesse apistico (nettarifere e pollinifere).